Scheda
strategia concettuale n. 004
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Denominazione
strategia Apprendistato cognitivo - cognitive apprenticeship |
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Concetti correlati Apprendimento
situato; apprendimento attraverso la riflessione; apprendimento collaborativo
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Presupposto
teorico Costruttivismo
sociale |
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Descrizione
Il cognitive apprenticeship è un approccio che è stato sviluppato
nel 1989 da Collins, Brown & Newman e che fa parte del paradigma del
costruttivismo sociale. Questo approccio prevede che gli studenti lavorino in
gruppi intorno ad un progetto, con l’attento sostegno da parte del tutor o
docente/formatore. Al gruppo di studenti viene sottoposto un compito che è
leggermente più difficile rispetto a quanto i singoli studenti sarebbero in
grado di affrontare, in modo da incoraggiarli ad aiutarsi a vicenda e a
collaborare fra loro, con l’attento sostegno da parte del tutor/docente. Questa metodologia riprende i processi di
insegnamento che si verificavano già durante l'apprendistato di bottega di
una volta. L'insegnante, come il mastro di bottega, ha il compito di
sostenere le attività dell'allievo da prima con una puntuale dimostrazione ed
esemplificazione di come si svolgono certi particolari compiti, quale
metodologia utilizzare fino ad una progressiva emancipazione dello studente
che conquista una propria e specifica competenza e una indipendenza di
pensiero e di azione. Il sostegno offerto dall'insegnante è simile a quello
delle impalcature di una casa in costruzione (il così detto "scaffolding"): man mano che
"l'edificio" si va costruendo, l'impalcatura viene tolta fino a
sparire completamente. Gli studenti sono incoraggiati a procedere nelle
attività di apprendimento sempre più autonomamente, pur confrontandosi
continuamente con i propri pari e sapendo di avere l'insegnante comunque
pronto per una guida o un aiuto. Questo equilibrio tra il lasciare gli
studenti liberi di scoprire da sé ed offrire loro aiuto e guida, costituisce
l'apprendimento per "scoperta guidata", il "Guided
Discovery" (Brown, Campione, 1994, citato da Ligorio, M. B.,
dante.bdp.it/iride/polaris/albero/comlearn.html) che definisce l'insegnante
come un facilitatore nei processi di apprendimento essendo guida
nell'apprendimento e al tempo stesso lasciando che gli studenti scoprano da
sé le informazioni. Il Cognitive apprenticeship è un approccio con cui si supporta la
costruzione di conoscenza nel caso in cui l’ambito della conoscenza di
riferimento è complesso e debolmente strutturato. Deriva il suo metodo
d’intervento dallo studio di come, nell’apprendistato tradizionale, il
novizio diventa esperto nell’esecuzione di compiti manuali. Questi principi (modeling – l’allievo osserva ed imita
il docente che dimostra come fare,
coaching – il maestro assiste l’allievo secondo
le necessità, fornendo il necessario feedback,
scaffolding – il docente agisce come nel coaching con la differenza che in questo
caso fornisce al discente uno stimolo, pre-imposta il lavoro, utilizza
domande per stimolare la riflessione ecc.
e fading – il docente aiuta il
discente nell’esecuzione del compito, sfumando via via il suo supporto, articulation, reflection, and
exploration, in Collins, Brown, & Newman, 1989) sono utilizzati con
riferimento a compiti cognitivi complessi. I programmi didattici che
si prestano all’utilizzo di casi reali sono adatti per lo sviluppo di
materiali secondo il cognitive
apprenticeship. Secondo questo approccio, le attività di problem-solving non dovrebbero essere
“diretti” e pre-definiti ma piuttosto complessi; dovrebbero richiedere inoltre
agli studenti di scoprire ragguardevoli procedure. Quindi, un programma
multimediale da utilizzare e comprendere ad esempio non rappresenterà un
ambiente di semplice esercitazione, ma è piuttosto una fonte dalla quale
importanti informazioni vengono tratti e strutturati dagli studenti.
L’approccio è quindi focalizzato sull’insegnamento di processi e strategie
utilizzati nella pratica e su come questa conoscenza viene utilizzata per
risolvere problemi reali. In un ambiente di
formazione così complesso la figura del docente/tutor svolge un ruolo di
coordinatore del percorso formativo con almeno tre funzioni: facilitatore
della collaborazione nella comunità, mediatore nei confronti degli strumenti
di interazione dell'ambiente e (spesso) partecipante esperto al processo di
costruzione di conoscenza. |
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Applicazioni Riferimenti
concettuali per la progettazione e la gestione di attività di apprendimento
collaborativo su una varietà di contenuti ed obiettivi di apprendimento. |
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Tecnologia
Tools
di comunicazione e collaborazione |
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Bibliografia: Collins
A., Brown J. S. & Newman S. (1989), Cognitive apprenticeship: teaching
the crafts of reading, writing and mathematics. In L. B. Resnick (Eds.)
Cognition and Instruction: Issues and Agendas, pp.454-494, Cognitive apprenticeship, in: www.edtech.vt.edu/edtech/id/models/cog.html (visitato il 01/03/05) Cognitive
apprenticeship, in: http://www.wcer.wisc.edu/step/ep301/Fall2000/Tochonites/cogap.html (visitato il 01/03/05) Peltola, K. University of
Tampere, Finland, Hakkarainen, K. University of Helsinki, Finland &
Lehtinen, E. University of Turku, Finland: Cognitive models of activating
distance learning (ADL), in http://ltsnpsy.york.ac.uk/LTSNCiPAbstracts/CIP96CD/PELTOLA/PELTOLA.HTM Snyder, K., Farrell, R.,
Baker, N.: Online Mentoring: A Case Study Involving Cognitive Apprenticeship
and a Technology-Enabled Learning Environment. Proceedings of ED-MEDIA 2000, World
Conference on Educational Multimedia, Hypermedia and Telecommunications. In: http://www.research.ibm.com/AppliedLearningSciWeb/Snyder/edmedia.htm (visitato il 01/03/05). Ligorio, M. B.: Le Comunità di Apprendimento:
tutti apprendisti, tutti insegnanti, tutti scienziati. Capitolo tratto da: G.
Trentin, Didattica in Rete: Internet, telematica e cooperazione educativa.
Edizioni Garamond, Roma. Sito internet: http://www.dante.bdp.it/iride/polaris/albero/comlearn.html
(visitato il 02/03/05). |
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Note |