Scheda strategia concettuale n. 02

 

Denominazione strategia 

Comunità di pratica - Communities of practice 

Concetti correlati

Apprendimento Situato; Apprendimento distribuito; apprendistato cognitivo;   

Presupposto teorico

Costruttivismo sociale

Descrizione  

L’apprendimento è funzione dell’appartenenza ad una comunità.

 

Il concetto di “comunità di pratica” è familiare nel mondo degli antropologi. La convinzione di Wenger e Lave è che questo concetto possa essere estremamente utile per comprendere come la competenza si forma ed è sostenuta all’interno delle organizzazioni e come, all’interno di queste, si sviluppa l’apprendimento.

 

Wenger nel proporre un nuovo paradigma, per evidenziarne gli aspetti di discontinuità con l’approccio convenzionale, afferma “noi abbiamo inventato sistemi scolastici che sequestrano gli studenti dalla vita sociale. Abbiamo concepito programmi formativi che non danno agli allievi ciò che serve loro per potersi impegnare nelle pratiche presenti nel mondo reale. Abbiamo valutato i progressi e l’intelligenza dei nostri studenti in modo che non ne catturano la loro vera essenza. Abbiamo progettato tecnologie ignorando la comunità degli utilizzatori. Abbiamo decretato che l’apprendimento  non è parte della nostra vita quotidiana, che ha bisogno di situazioni speciali, che sia difficoltoso apprendere”.  

 

Per contro, l’apprendimento, secondo Lave e Wenger che hanno sviluppato la teorie del Situated Learning, ha queste caratteristiche:

-   si verifica come funzione dell’attività, del contesto e della cultura in cui avviene, o è situato

-   la sua chiave è l’interazione sociale

-   si sviluppa in contesti autentici

-   richiede interazione sociale e collaborazione

-   è facilitato ed incoraggiato quando sono disponibili opportunità di “scaffolding” (vedi cognitive apprenticeship)

 

Per Wenger, una comunità di pratica si definisce lungo tre dimensioni:

Cosa è: una attività congiunta tra membri di una comunità che viene continuativamente definita  e negoziata tra i suoi membri 

Come funziona: attraverso un mutuo impegno che lega assieme i membri all’interno di una entità sociale

Quali capacità produce: un repertorio  condiviso di risorse comuni  (abitudini, sensibilità, prodotti, vocabolario, stili, etc.) che i membri hanno sviluppato nel tempo.

 

Secondo Lave e Wenger le comunità di pratica sono ovunque e noi tutti siamo coinvolti in numerose di queste, al lavoro, a scuola, a casa o nei nostri interessi sociali e personali. In alcuni gruppi siamo membri centrali, in altri siamo più ai margini.

 

Per nostra natura siamo costantemente  impegnati nel raggiungere obiettivi di ogni tipo.

 

Nel definire queste attività e nel raggiungere gli obiettivi, noi interagiamo con altre persone e con la realtà e cerchiamo di mettere in sintonia le nostre relazioni e quelle con il mondo. In altre parole, apprendiamo.

Agendo in questo modo, le pratiche che attiviamo sono di proprietà della comunità, sono create nel tempo e dallo sforzo congiunto.

 

I membri di una comunità di pratica  stanno assieme per svolgere delle attività sulla base di quanto hanno imparato attraverso il mutuo coinvolgimento in queste attività. Con riferimento a questa pratica condivisa, una  comunità di pratica è differente da una comunità di interessi o a una  comunità geografica.

 

Una comunità di pratica coinvolge ben di più della conoscenza tecnica o delle abilità associate allo svolgimento di un determinato compito. I suoi membri sono coinvolti in un insieme di relazioni che durano nel tempo e le comunità si sviluppano attorno agli interessi delle persone.

Il fatto che queste comunità sono organizzate attorno ad alcune particolari  aree di conoscenza ed attività, da ai membri un senso di impresa comune e di identità.

Perchè una comunità di pratica possa funzionare è necessario generare repertori di idee, impegni, memorie che siano appropriate allo scopo e condivise. Questo richiede, inoltre, che si sviluppino varie risorse come strumenti, documenti, attività quotidiane, vocabolario ed altri simboli che, in qualche modo, “trasportano” le conoscenze accumulare da quella comunità.

In altre parole, è coinvolta la pratica: modo di fare e di approcciare le cose che è condiviso, in una qualche maniera, tra i suoi membri.

 

L’apprendimento si verifica nella partecipazione in una comunità di pratica.

 

Questa partecipazione non si riferisce solo all’impegno in certe attività e con certe persone, ma ad un più completo processo che comprende l’essere un partecipante attivo nelle pratiche della comunità sociale e la costruzione di identità in relazione a questa comunità.

 

L’apprendimento, così, non è visto  come l’acquisizione di conoscenza da parte dei singoli individui, ma come un processo di partecipazione sociale.

 

Implicazioni per la pratica

L’apprendimento sta nella relazione tra persone

L’apprendimento è nelle condizioni che portano le persone a stare assieme ed organizza un punto di contatto che consente ad un particolare pezzo di informazione di assumere rilevanza; senza il punto di contatto, senza il sistema di rilevanza, non c’è apprendimento  e non c’è memoria. L’apprendimento non appartiene alla singola persona, ma alle diverse interazioni di cui la persona è parte.

 

Gli educatori lavorano perchè le persone possano diventare partecipanti in comunità di pratica

Gli insegnanti dovrebbero dare priorità ad attività didattiche svolte collaborativamente che fanno perno sugli interessi degli allievi. Scuole di questo tipo devono essere luoghi dove le attività di apprendimento sono pianificate dagli studenti e dagli adulti e dove gli insegnanti non solo incoraggiano gli allievi ad apprendere, ma apprendono loro stessi dal proprio coinvolgimento con gli allievi.

 

C’è una stretta connessione tra la conoscenza e l’attività.

L’apprendimento è parte della vita quotidiana. La soluzione di problemi e l’apprendere dall’esperienza sono processi centrali nelle attività reali.

 

Comunità e comunità di pratica 

Ogni gruppo che condivide interessi su un sito website è, oggigiorno, chiamato “comunità”, ma le “comunità di pratica” sono un tipo specifico di comunità. 

Queste ultime sono focalizzate su uno specifico dominio di conoscenza e col tempo accumulano esperienza su questo dominio.

Queste comunità sviluppano la loro pratica condivisa interagendo attorno a problemi, soluzioni, intuizioni e costruendo un comune “magazzino” di conoscenza. 

In poche parole, una “comunità di pratica” è un gruppo di persone che condividono un interesse in un dominio dell’impegno umano e sono coinvolte in un processo di apprendimento  collettivo che crea legami tra di loro. 

 

Tre sono le  caratteristiche cruciali di una comunità di pratica  :

 

Il dominio

Poiché  una comunità di pratica  è focalizzata su un domino di interesse condiviso, è bene ricordare che non si tratta meramente di club di amici o un network di collegamenti tra persone. L’appartenenza alla comunità implica un livello minimo di conoscenza di quel dominio, una competenza condivisa che distingue i membri dalle altre persone.

La comunità

I membri della comunità nel perseguire i propri interessi nel dominio scelto intraprendono attività congiunte e discussioni, si aiutano l’un l’altro e condividono informazioni.

La pratica

Una comunità di pratica  non è meramente una comunità di interessi. I membri della comunità di pratica  sviluppano un repertorio condiviso di risorse:  esperienze, storie, strumenti, modalità di affrontare i problemi ricorrenti, in breve, una “pratica condivisa”.

Riferimenti

1)     Jonassen, D. H., Land, S. M. (2000): Theoretical foundations of learining environmments, New Jersey, Lawrence Erlbaum associates. Cap. 2 From practice fields to communities of practice pp. 25-56

2)     Lave J. Wenger E. (1991): Situated Learning. Legitimate Peripheral Participation, Cambridge University Press, Cambridge, UK

3)     Smith, M. K. (2003) 'Communities of practice', the encyclopedia of informal education, www.infed.org/biblio/communities_of_pratice.htm. (lugio 2005).

4)     Wenger E (1998): Communities of Practice. Learning, Meaning, Identità. Cambridge University Press

5)     Wenger (2001),  Supporting communities of practice. A survey of community-oriented technologies, in http://www.ewenger.com/tech/index.htm

6)     Wenger E, McDermot, Snyder W. M. (2002): Cultivating Communities of Practice. Cambridge University Press

Applicazioni

Strategia concettuale che fornisce utili indicazioni per attivare modalità di apprendimento basato sull’esperienza, tra persone che svolgono la stessa attività professionale, che hanno problemi comuni, che devono sviluppare progetti.

 

Tecnologia

Strumenti digitali utili ad una comunità di pratica 

§         una home page per dare evidenza alla sua esistenza e per descrivere il suo ambito di interesse e le attività

§         uno spazio di conversazione per discussioni on-line sui diversi temi di interesse

§         la possibilità di inviare domande all’intera comunità o ad una sua parte.

§         una lista dei membri con alcune informazioni sulle loro aree di competenza nel dominio

§         uno spazio di lavoro condiviso per attività di collaborazione, discussione o incontro di tipo sincrono

§         un deposito di documenti per la loro knowledge base

§         un motore di ricerca di buona qualità per la ricerca delle informazioni che servono alla sua knowledge base

§         una serie di community management tools, principalmente per il coordinatore ma anche per l’intera comunità, che danno la possibilità di conoscere chi sta partecipando in modo attivo, quali documenti sono scaricati, quanto traffico si verifica, quali documenti necessitano di essere aggiornati, ecc..

§         la possibilità di produrre sotto-comunità, sottogruppi, gruppi di progetto.

 

Strumenti di comunicazione, di collaborazione, di knowledge management. Soluzione open source come: FLE3, Acollab.

 

In:  Wenger (2001),  Supporting communities of practice. A survey of community-oriented technologies, in http://www.ewenger.com/tech/index.htm una vasta ed analitica  rassegna di strumenti tecnologici per il sostegno delle comunità di pratica .   

Note